1. In meno di venti secondi potrebbero bruciarsi tutti i collegamenti
2. La sesta riga del pentagramma vuol dire un suono troppo alto o troppo basso per quei simpaticoni che lo inventarono / canonizzarono / eccetera, quindi mi chiedo, se James Plotkin o Wata o David Carlson fossero nati nel milleseicento, cosa avrebbero fatto?
3. L’argomento democrazia vs. sottile despotismo nell’Italia di oggi ricorre spesso nelle discussioni dei miei genitori con me. Io sono poco incline ai discorsi con i miei genitori perchè mi trovo con loro sempre nei miei momenti di silenziosi, infatti se fossero un’altro tipo di persona, magari un po’ più scarsi d’introspezione, potrebbero ritenermi uno non comunicativo. Loro sono instabilmente oscillanti tra quell’ideale democratico post-guerra post-sessantotto, democrazia vera e vergogna e schifo per gli scandali della politica e ricerca di un qualche modo per migliorare le cose ma in modo molto limitato. Una connessione pressochè inesistente fra quel lato universale del loro pensiero e il lato particolare in cui riversano tutto (finisce per traboccare e perdere molto), così alla fine li sento annuire rassegnati quando gli suggerisco che forse moltissima gente almeno in Italia vuole essere governata, vuole il teatrino, vuole una piccola vergogna da denunciare rabbiosamente agli amici il sabato pomeriggio al caffè, vuole la satira e le figure sostenute dalla loro cultura e dalle loro multiformi attività che sono forti e si oppongono in tutti i modi, e io vedo tutto un grosso sistema tipo grande mostro fagocitatore che si ingolla tutto, teatrino e ribellioni e schifo e vergogna e tentativi di ripresa e Televisione. Una delle poche volte in cui mi sono scaldato parlando con i miei genitori è del fatto che la prima cosa che viene fatta ai bambini è metterli davanti alla televisione facendo un equo scambio tra la Tranquillità delle loro vite di Onesti genitori lavoratori e insomma meritevoli di un po’ di pace a casa (NONFATELIIFIGLICRISTO) e la condizione di precoci cerebrolesi <3 che i figli assumono e da cui io non so nemmeno se sono del tutto scampato e comunque mi ha lasciato quella bella cicatrice di interesse all’esteriorità e disinteressata sensibilità alle mode e tutte queste cristo di stronzate che davvero, quando ho visto quel video dei Jakob con la musica bellissima e paradisiaca di sotto mentre un ragazzo in un paesaggio stupendo – Weakes Bay Nuova Zelanda – fa a pezzi metodicamente un televisore. Un metodo notevole tant’è che m’è venuta un’idea per il nostro vecchio televisore. La madonna in cielo con tutti i santi sta a guardare gli uomini che si arrovellano per le loro gigantesche piccolezze, nel 1958 in Alaska due persone sono morte e una è sopravvissuta per testimoniare l’esistenza di un’onda altra 525 metri, signori. Avete idea di quanti sono cinquecentoventicinque metri? Avete idea di una massa di acqua alta cinquecentoventicinque metri? Che effetto faccia venirsene travolti, essere colpiti, essere mangiati da cinquecentoventicinquemetri di altezza di massa acquatica H²O che ti vengono ADDOSSO? Sono talmente grandi che non si potrebbero fregar de meno di un oggetto grande approssimativamente un cinquecentoventicinquesimo della loro altezza.
Domanda: quanto durano cinquecentoventicinque metri di acqua in movimento? Quanto era davvero grande quell’onda, lasciando perdere l’altezza e tutto? Per quanto tempo è esistita, per quanto tempo ha raggiunto quella vertigine prima di crollare e trasformarsi e identificarsi con il paesaggio stravolto e cicatrizzato che ha segnato fino alla fine dell’esistenza? Quanti secondi? Un battito di ciglia?
Non ho mai visto onde più alte di tre metri, e dentro un traghetto ne ho percepita qualcuna alta anche quattro o cinque metri, ma erano onde normali impegnate nel continuo travaglio dinamico del mare, non erano cicatrici, non erano deviazioni, non erano clinamen e non erano hybris*, ed inoltre io non avevo la forza di alzarmi e andare fuori a vederle sia perchè non mi fidavo molto della mia idrofobia che in quella situazione poteva giocare qualche scherzo – si sa mai – e anche perchè dovevo aiutare mia madre che ha anche il mal d’auto quindi figuriamoci il mal di mare. La mia idrofobia è una stronzata, dovrei cercare qualche altro shock per farmela passare. L’estate scorsa sono quasi morto.

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Marzo 9, 2008 a 1:51 pm
vision
i bambini dovrebbero ascoltare gli Autechre altro che televisione.
Marzo 9, 2008 a 8:45 pm
hybri5
Dillo.
Marzo 27, 2008 a 4:35 pm
Quimera
Hybrys sta a indicare la Superbia, l’esaltazione dell’essere individuale a scapito della collettività, il sadismo è il termine che rappresenterebbe nell’attualità ciò che Hybris indicava nell’antichità, in quanto colui (spero anche “colei”) che ne era “affetto” tendeva cercare/trovare un “bersaglio” su cui riversare l’eccesso dei suoi spiriti vitali: arroganza, autocoscienza, strafottenza, egoismo e “perversioni” varie – incalzando sulla sua SUPREMAZIA DEL SUO ESSERE nei confronti di chi abbia avuto la sfortuna di esserne scelto come burattino. Chi cazzo ha detto che “Hybrys” avesse a che fare con Ibrido?!
[Ibrido = Si definisce ibrido un individuo nato da genitori appartenenti a diverse razze o specie. Si parla di ibridazione anche in riferimento a incroci di individui della stessa specie ma di varietà o razze diverse].
–> “[..] mai e poi mai la Cultura di Mostreggiatura dev’essere Superficiale: dev’essere assolutamente fatta di conoscenze approfondite espresse superficialmente a intelletti altrettanto superficiali”.
Marzo 27, 2008 a 4:37 pm
Quimera
*incalzando sulla SUPREMAZIA DEL SUO ESSERE [correction]